
Bocciate
le proteine della carne rossa e la frutta lontano dai pasti : il nutrizionista
salva solo la
polenta afrodisiaca.
A milioni di bambini sono stati propinati gli spinaci per diventare come Braccio di Ferro. Tutte “bufale”, come quelle che riguardano altri alimenti in passato demonizzati e ora riabilitati. Vedi le uova: non è vero che facciano male al fegato. Non fanno invece bene all’amore, contrariamente a credenze diffuse, i frutti di mare e gli altri cibi creduti afrodisiaci. Il loro potere non è mai stato provato, mentre l’unico alimento in grado di aumentare la libido è, udite udite, la polenta, come ha scoperto a metà degli anni settanta , Michele Carruba, direttore del Centro studi e ricerche sull’obesità dell’Università di Milano, che aiuta a districarci tra le “leggende metropolitane” in
campo alimentare. “Per anni – aggiunge il professore – sono circolate due “leggende” sulla frutta : che si dovesse mangiare lontano dai pasti e con la buccia. Niente di più infondato, si mangia quando si vuole e sbucciata ; i principi nutritivi sono nella polpa. Ed è anche sbagliato credere che il miele e lo zucchero di canna facciano meno male di quello bianco : l’unica differenza sta nel valore energetico “. E i cibi afrodisiaci? A quanto pare un altro falso mito. “Frutti di mare, peperoncino
non hanno alcun potere – spiega il nutrizionista – l’unico alimento che fa nascere il desiderio sessuale è la polenta, che contiene un aminoacido, il triptofano, che fa diminuire la serotonina dall’effetto inibitore sulla libido”. Con un inconveniente: “La polenta – conclude Carruba – va mangiata da sola. Guai ad accompagnarla, ad esempio, con il gorgonzola : questo formaggio, ricchissimo di triptofano, ne vanifica il potenziale afrodisiaco”. *