RUBRICA: "La Voce del Padrone: registrazioni amatoriali del nostro
tempo"
"LA
MIA PATRIA"
In questi giorni afosi di agosto prima
che la nostra classe politica
andasse in ferie è scoppiata l'ennesima "provocazione leghista" :
accanto alla bandiera nazionale anche le varie bandiere regionali.
Questa istanza ad un primo momento bizzarra ha risvegliato in
me un sentimento che ho subito provato dal giorno ( circa quattro
anni fa ndr ) in cui quasi per caso mi imbattei in una introduzione
ad un libro fotografico : "Il Veneto di Goffredo Parise" Minerva Ediz.
Già il titolo mi era accattivante ... in più la sua introduzione
riportava a galla emozioni e convinzioni che convivevano dentro
me e che aspettavano solo di essere liberate dalla penna sapida
del grande scrittore veneto. Riporto in breve i passi più significativi
di quello scritto così incisivo :
IL MIO VENETO : Il Veneto è la mia
patria. Do alla parola Patria
lo stesso significato che si dava
durante la prima guerra mondiale
all'Italia: ma l'Italia non è la mia
patria e sono profondamente
convinto che la parola e il
sentimento di Patria è rappresentato
fisicamente dalla terra, dalla
regione dove uno è nato.Sebbene
esista una Repubblica Italiana (?)
questa espressione astratta
non è la mia Patria e non lo è per
nessuno degli italiani che sono
invece veneti, toscani, liguri e via
dicendo. L'Unità d'Italia non
c'è mai stata nonostante la "Patria"
del Risorgimento, della prima
guerra mondiale, della seconda e
della costituzione repubblicana
in cui viviamo. E
ancora :
MARCO POLO . Con lo stesso candore ed
incoscienza noi veneti
abbiamo girato il mondo ma la nostra
Patria, quella per cui se
ci fosse da combattere combatteremmo
è soltanto il Veneto.
Con il ricordo dei suoi odori di
polenta che uscivano un tempo dai
fumaioli delle case durante l'inverno
uggioso, nebbioso e nordico,
gli odori di paglia, di letame, di
grano e di fieno durante l'estate.
Quando vedo scritto all'imbocco dei
ponti sul Piave : "Fiume Sacro
alla Patria" mi commuovo ma non
perchè penso all'Italia bensì
perchè penso al Veneto. Fuori dal
Veneto per me è terra straniera
e forse ostile.
Forse adesso dopo aver letto queste brevi considerazioni , la
"provocazione leghista" non sembra più così assurda ma anzi
un ritorno alle nostre origine per poter combattere meglio le
sfide di un mondo sempre più competitivo e globalizzato.
W Garibaldi ma anche W S. Marco !!
Agosto 2009