RUBRICA: "La Voce del Padrone: registrazioni amatoriali del nostro tempo"
"L'ECOTERRORISMO"
In questo nostro difficile tempo oltre allo stress di una vita quotidiana sempre più frenetica si sentiva proprio la mancanza di una figura nuova che aumentasse la nostra ansia di vivere: l' ecoterrorista del XXI secolo. E' questo un individuo che in questi ultimi anni ha trovato il giusto humus per crescere e purtroppo moltiplicarsi. I "verdi" in primis rappresentano la punta di questo icerberg. Essendo solitamente tranne pochi casi, digiuni di "rerum natura" per non dire ignoranti , trovano nel facile catastrofismo il loro terreno ideale. Come qualsiasi fondamentalismo insegna, in loro non alberga nessun dubbio scientifico su ciò che propongono perchè il dogma della certezza da sempre li accompagna. Ecco allora che come ogni anno, al primo caldo stagionale, si accompagnano allarmi di siccità apocalittiche preludio di una desertificazione ormai inarrestabile. La causa di tale fenomeno in divenire è chiaramente da addebitarsi al comportamento irresponsabile dell'uomo. Peccato che appena queste sibille cominciano a gracchiare i loro anatemi ecco che la natura risponde loro con un periodo prolungato di piogge monsoniche che portano in brevis al rischio opposto. Nessuno di questi "geni" che sia andato a vedere come il clima nel corso dei secoli abbia alternato a periodi di glaciazione periodi di surriscaldamento indipendentemente dalle attività dell'uomo. Se poi i rimedi per limitare il consumo idrico è come da loro suggerito ( Fulvio Pratesi WWF docet...) lavarsi e cambiarsi una volta alla settimana, capite come la faccenda da seria diventi tragicamente comica. Ma il "verde" ha bisogno di trovare un obiettivo per lanciare tutti i suoi strali ed allora cosa c'è di meglio di quegli assassini degli Stati Uniti d'America di George W. Bush che non hanno voluto ratificare il Protocollo di Kyoto ? Quello del Protocollo di Kyoto è ormai un Totem a cui il bravo ambientalita sta attaccato come l'edera all'albero con tutti i rischi connessi. Trattasi di un trattato che impegna gli stati firmatari a ridurre entro una certa data le emissioni di elementi inquinanti del 5,2 % (!!! ) . A parte il fatto che in questi anni anche gli stati firmatari hanno dimostrato solo a parole di volere ridurre tali emissioni mentre nella realtà dati alla mano sta accadendo l'esatto contrario, nessuno dice che i costi stimati ( miliardi di USD ) per attuarlo sono di molto inferiori ai benefici che si otterrebbero se tali risorse fossero spese in altro modo. Chiaramente i "cattivi maestri" che manovrano grandi masse di giovani attratti dal sole che ride ( ? ) si guardano bene dal dire che nel frattempo un protocollo che era stato concepito in una situazione storica dove gli Stati Uniti erano l'unica grande potenza economica (1997 ) è ormai stato superato oggi con l'avanzata economica e produttiva dei due colossi asiatici Cina e India che con due miliardi e mezzo di abitanti sicuramente non applicano le rigide norme anti inquinamento delle "assassine" aziende statunitensi. In conclusione se invece di una facile demagogia indirizzata da opportuni fini politici ci fosse la reale volontà di spiegare compiutamente i problemi ambientali e ci si rivolgesse alla vera scienza per risolverli anche con scelte all'apparenza impopolari ma redditizie nel medio e lungo periodo senza arroccarsi solo sui divieti tout court, il sole tornerebbe non dico a ridere ma forse a sorridere ...
Luglio 2007