RUBRICA: "La Voce del Padrone: registrazioni amatoriali del nostro
tempo"
"IL
GIUSTO GUADAGNO"
In questi giorni di fine anno 2007 ,
il consumatore finale si trova bombardato
da una raffica di aumenti dei generi alimentari ( in primis pane e
pasta ) che hanno reso ancor più difficile arrivare con i soldi a fine
mese. Questi aumenti
dei prezzi dei due prodotti che rientrano nella spesa di quasi tutti
gli italiani
sono dell' ordine anche del 10-20 % . Subito come spesso succede in
questo
nostro strano paese , si sono scatenati i media ( televisioni e
giornali ) verso
i panificatori , i produttori di pasta , i molitori etc etc.
accusandoli di avere
applicato degli aumenti ingiustificati . Un' accusa portata avanti
senza basi
concrete ed elementi verificabili è un'accusa che sfumerebbe da sola ma
poichè in Italia una notizia se ripetuta più volte da quel totem
inattaccabile che
è la televisione anche senza contraddittorio alcuno, diventa una
assoluta verità,
ecco che siamo arrivati a definire ladre intere categorie di lavoratori
per lo più
artigiane accusandole come i petrolieri di fare cartello per aumentare
i prezzi.
La verità come spesso accade è un'altra... ed è da ricercare
semplicemente
nell'aumento notevolissimo ( quello sì ! ) delle quotazioni borsistiche
dei
cereali a livello mondiale. Il prezzo della semola di grano duro ,
ingrediente
base per la pasta di qualità ed anche per il pane, è aumentato del
20-40 %
in pochi mesi. Ormai il mercato è mondiale e paradossalmente se uno
apre la finestra in Australia, le correnti d'aria arrivano a sentirsi
fino in Europa.
Ad un piccolissimo aumento della produzione mondiale dei cereali vi è
stato un aumento eccezionale della domanda a livello mondiale . Paesi
come
la Cina ( un miliardo e trecento milioni di abitanti ), l'India ( un
miliardo di
persone ), l'Arabia Saudita , Il Marocco hanno aumentato i loro consumi
di
semola di grano duro e di mais. Le migliori condizioni di vita di
questi e
di altri paesi emergenti hanno aumentato i consumi di carne e quindi
delle
produzioni mangimistiche che utilizzano il mais ed il frumento come
loro
ingrediente principale. A questo si aggiunge , causa la crisi
energetica
legata all'aumento del costo del petrolio, l'attivazione della
produzione in
paesi come il Brasile, di bio-carburanti derivati anche da cereali. In
questo
quadro già di per sè allarmante si inseriscono anche fondi-speculativi
gestiti da alte sfere finanziarie che acquistano le materie prime e
quindi i
cereali ancor prima della raccolta. Dulcis in fundo, l'emanzione da
parte dell' Europa, per i cereali destinati all'alimentazione umana, di
valori bassissimi
a riguardo le tossine da muffe ( Fumonisine ) richiedono per gli
utilizzatori
come noi del Molino CERESER, continue analisi per trovare i lotti di
mais
idonei e quindi altri costi aggiuntivi. Nostro malgrado abbiamo quindi
dovuto rivedere al rialzo il listino prezzi dei nostri prodotti
applicando alla pari
l'aumento che abbiamo dovuto subire nell'acquistare il ns mais. Bisogna
anche riconoscere che trattandosi di prodotti "poveri" dal punto di
vista
del valore economico globale, tale aumento per chilogrammo si aggira
sui
5-12 centesimi !!! . Senza parole . Penso che ogni lavoro debba avere
il giusto guadagno e come sono stato sempre contrario alla formula del
sottocosto applicato dalle catene della grossa distribuzione perchè se
da una parte è a vantaggio del consumatore dall' altro sfrutta il
lavoro ed il giusto guadagno di altri lavoratori ( quello delle ditte
fornitrici ), trovo altrettanto scandaloso il comportamento di parte
della grande distribuzione ( leggi Coop ) che in questi giorni si fa
vanto con i propri clienti di non applicare su
pane e pasta gli aumenti reali facendoli ricadere tutti in realtà sui
loro fornitori
che sono costretti ad assottigliare sempre di più il loro giusto
guadagno o
a lavorare in questo periodo anche in perdita sotto la minaccia del
cambiamento
come fornitore da parte della Coop. In conclusione, dei lavoratori da
una parte o dall'altra ci rimettono sempre. L'unica sicuramente a non
rimetterci il "giusto guadagno" è la Coop...
Ottobre 2007