RUBRICA: "La Voce del Padrone: registrazioni amatoriali del nostro
tempo"
"LA
MALA INFORMAZIONE"
Sono passati ormai diversi mesi da
quando nelle nostre "what's
news" ci siamo occupati dell'aumento dei prezzi degli alimentari
ed in particolare del pane e della pasta. Molte altre cose sono
aumentate ( leggi corrente, gas, benzina etc. etc. ) ma negli organi
di informazione ( o disinformazione ) i cosidetti mass media non
passa giorno che non si faccia riferimento a questi due articoli
alimentari. Ogni telegiornale , di qualsivoglia parte politica
appartenente a rete pubblica ( RAI ) o privata ( FININVEST etc.etc.),
quando mette in onda il solito servizio quotidiano sull'aumento del
costo della vita e delle difficoltà che sempre più italiani hanno
nell'arrivare alla ormai mitica e irraggiungibile quarta settimana
(quasi un luogo esotico come le isole della Polinesia ndr ),
ci ricordano con percentuali ormai a doppia cifra gli aumenti che
colpiscono i generi di prima necessità, il pane e la pasta in primis.
Questi servizi sembrano fatti in fotocopia tanto sono uguali e
superficiali nel compatire e masochisticamente accompagnare il
povero consumatore italiano nella sua spesa quotidiana. E' come
se ad un amico tradito e abbandonato dalla moglie voi per
consolarlo gli ricordaste ogni giorno che lo incontrate la sua vicenda
...
Dubito che potrebbe con questo vostro atteggiamento riprendersi
in breve tempo. Se è pur vero che il pane e la pasta sono
aumentati del venti-trenta per cento e che se faccessimo il pane in
casa risparmieremmo il duecento-trecento per cento è anche vero
tornando al caso dei nostri panificatori-ladri come ci vengono
rappresentati in questi servizi che di pane se ne mangia sempre
meno ( un panino al giorno a testa ) e quindi una grandissima
quantità di pane prodotto va invenduto e buttato via. E' quindi
logico che parte di tutti questi fattori vadano riversati sul costo del
panino che una persona compra e consuma al giorno. Non
credo che possa essere la spesa di circa 50 centesimi al giorno
ad incidere sul non raggiungimento della quarta settimana quando
quella stessa persona magari è abituata a fare la colazione, il
classico tandem capuccino-brioche, ogni giorno non a casa ma al
bar con una spesa quotidiana di 1,5 - 2 euro . Quando si
compra
le sigarette, o di sola ricarica telefonica o sms giornalmente spende
chili e chili di pane ben sfornato.
In conclusione il terrorismo non è solo quello esercitato con le armi
ma anche quello praticato in questa vicenda dei prezzi, dalla quasi
totalità dei nostri mezzi di dis-informazione.
See you later !